Mostra MATISSE ed il SUO TEMPO

Finalmente domenica sono riuscita a rinnovare l’abbonamento musei ed l’ho inaugurato con la mostra “Matisse e il suo tempo”.

In realtà ci sarei voluta andare prima, in prossimità dell’inaugurazione, ma mi è bastato un solo sguardo alla gente in coda per farmi cambiare idea. Domenica, al contrario, niente coda alla biglietteria. E ‘ risaputo che, volendo visitare un Matisse o un artista suo pari, e’ consigliabile evitare i giorni successivi all’inaugurazione , anche se ci sono presenzialisti disposti a qualunque sacrificio per essere i primi. C’e’ poi chi il tempo lo lascia trascorrere e rimanda…….rimanda, arrivando gli ultimi giorni di apertura. Mi e’ successo recentemente con la mostra “Raffaello. Il sole delle Arti” alla Venaria Reale, conclusasi il 24 Gennaio.

Raffaello a Venaria

A tutti coloro a cui parlo della mostra, una delle prime cose che dico è: “Vacci, non ci sono solo dei Matisse, ma anche dei Picasso ed un Modigliani”. E tutti hanno la stessa medesima reazione che ho avuto io: “Picasso e Modigliani? Perché?”. Beh, bella domanda, cosa accomuna questi grandi artisti? Fra Matisse e Picasso ci fu un lungo rapporto di amicizia e rivalita’ (circa 40 anni). Non voglio svelare tutta la storia, se pensate di visitare la mostra ( c’e ‘ tempo fino al 15 Maggio a Palazzo Chiablese – Piazzetta Reale a Torino), vi consiglio di noleggiare l’audioguida (ha un costo aggiuntivo, rispetto al biglietto, di 5 euro), cosicché, grazie alla voce “narrante” direttamente davanti ai quadri, possiate cogliere quanto i due artisti si siano influenzati vicendevolmente pur rimanendo fedeli a loro stessi.

Una piacevole sorpresa e’ stata scoprire le sue opere di scultura … quante cose ignoravo. In effetti non è la prima volta che mi rendo conto della mia ignoranza e, in casi come questo, mi domando sempre se non è il caso di prepararmi meglio prima di andare a vedere una mostra. Perché, fino ad ora, ho sfruttato le mostre come ricettacolo di sensazioni e stimoli che approfondivo solamente dopo.

Comunque, a proposito di stimoli e sensazioni, la mostra su Matisse è stata folgorante principalmente per un aspetto … i colori

Gatto con pesci

Ho provato la percezione di avere, fino ad ora, vissuto una vita in bianco e nero, come quei vecchi film che mi sembrano incompleti e carenti. L’impatto positivo del colore ben distribuito e valorizzato e’ troppo spesso sottovalutato o piuttosto dato per scontato.
Uscita dalla mostra, mi sono guardata attorno e ho scoperto nuove sfumature nel mondo che mi circonda; sembrava che i colori si fossero ravvivati per me o forse sono io che non riuscivo a vederli. E’ facile essere disattenti nella frenesia della vita contemporanea

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