Scontro tra Titani – Film 2010

Fra gli studi teatrali e la preparazione che ho dovuto sostenere per fare da guida a Sala Gonin di Porta Nuova per le Giornate Fai di Primavera, la mitologia è entrata a piè pari nella mia vita.

Per cui sono approdata anche a “Scontro tra Titani”, il remake del 2010.

La storia di fondo dovrebbe essere il mito di Perseo, che riassunto è schematizzato al massimo (se desiderate la trama dettagliata del mito, senza dovervelo leggere tutto, vi consiglio www.treccani.it):

Zeus (Giove per i romani) si innamora di Danae, dalla quale ebbe un figlio: Perseo, appunto.
Purtroppo però ad Acrisio, padre di Danae e re di Argo, venne predetto da un oracolo che sarebbe stato ucciso dal nipote. Alla nascita del quale, madre e neonato vennero rinchiuse in una cassa e gettati in mare. Approdarono nell’Isola di Serifo, dove vennero accolti dal pescatore Ditti, fratello del re Polidette.
Anche Polidette si innamora di Danae e, per allontanare Perseo divenuto ragazzo, gli ordina di riportargli la testa di Medusa, una delle Gorgoni, dallo sguardo che pietrifica. Il giovane accetta la prova e, sotto la guida di Atena (Minerva nella mitologia romana), affronta diverse sfide ( le Graie, mitiche sorelle delle Gorgoni, le Ninfe e le Gorgoni) fino ad arrivare a Medusa. Grazie allo scudo donatogli da Atena, può guardare il riflesso di Medusa senza rimanere pietrificato e tagliarle pertanto la testa. Dal sangue di Medusa nasce Pegaso, un cavallo alato che aiuta Perseo a sfuggire.
In viaggio a cavallo di Pegaso, vede da lontano una bellissima ragazza incatenata a una roccia e un terribile mostro marino in procinto di divorarla. Avventatosi contro la spaventosa creatura, Perseo riesce a sconfiggerlo e a liberare la ragazza che gli rivela di essere Andromeda, principessa figlia di Cefeo e di Cassiopea. A causa della vanità di Cassiopea, che si era vantata di essere più bella delle divinità marine Nereidi, Poseidone (il romano Nettuno) aveva inviato come punizione il suddetto mostro che poteva essere placato solamente col sacrificio della figlia della regina
Perseo ed Andromeda si sposano.
Dopo varie peripezie, i due sposi approdano nella terra natale di Perseo, dove il semidio, durante il pentathlon, uccide con il disco proprio il nonno Acrisio, seduto tra gli spettatori.
E la profezia dell’oracolo di compie.

Va bene tutelare la licenza cinematografica del “liberamente tratto” , ma qui si cade nel grottesco.

Le differenze tra mito e film sono tante ed abissali: nel film rimane la traccia di base per cui Perseo è

il figlio semidio di Zeus e Danae, con la quale viene rinchiuso in una cassa, ma per mano del marito tradito di Danae, la quale muore.

E’ rimasta invariata la prova di tagliare la testa a Medusa, ma nel mezzo tante nuove avvenute nelle quali è accompagnato da un gruppo di soldati e dalla gnocca Io, la sua “protettrice”, la quale ricopre il ruolo che nel mito era di Venere.

Non si sposa con Andromeda, ma ha un’attrazione per Io (personaggio di pura invenzione), la quale muore ma viene riportata in vita sul finale in un atto di “magnanimità” da Zeus .

E’ ovvio che pensandolo come un film mitologico le mie aspettative sono state disattese.

Come film fantastico, invece, andava benissimo.

Liam Neeson interpreta il ruolo di Zeus. Ma nella mia mente, ogni volta che lo vedo, riaffiora una sua immagine, in bianco e nero, con il cappello ed il cappotto, seguita da quella di una bambina che indossa un cappottino rosso.

Vederlo nel ruolo di Zeus non mi sembra molto credibile e mi fa strano fin da subito perché per me è e rimane Oskar Schindler. Mi spiace per lui, non è colpa sua se al liceo ho visto “Schindler’s list” .

In questo momento non mi vengono in mente altri attori con cui mi succede la stessa cosa, non so come mai.

C’è chi non disprezza gli stereotipi, ma questo miscuglio di azione per far contenti i maschi ed un micro inciucio per far contente le femmine a me proprio non piace. E’ un ibrido, ne carne ne pesce, che per cercare di far contenti tutti, a mio avviso, non soddisfa veramente alcuno.
Film senza infamia e senza lode, ma non lo consiglio.

Magari provo a guardarmi l’originale, girato nel 1981…chissà…

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