Le troppe parole de “L’amante di Lady Chatterley”, D. H. Lawrence

Se, come me, amate i libri in versione cartacea e non avete grande disponibilità economica, vi consiglio “IL LIBRACCIO” (Via Santa Teresa 7 a Torino) ci sono sia libri nuovi, anche scontati, altri usati con prezzi che variano dal 30 al 70% . Ho acquistato,usato ( 3,90 euro), “L’amante di Lady Chatterley”, di cui avevo sentito spesso parlare , talvolta sottovoce, altre volte un po’ sopra le righe. Incuriosita ho deciso di scoprire che cosa celava.

Lady Chatterley Copertina

Ho trovato difficoltà fin dalle prime pagine . Il ritmo è lento, difficoltoso da reggere; ma procedo imperterrita sperando che la storia e la velocità del racconto migliorino. Nel lungo periodo che gli ho dedicato, ho scoperto che diverse persone che conosco lo hanno letto, o almeno ci hanno provato. Tutti coloro che l’hanno terminato mi hanno detto “L’inizio è lento, ma vedrai che, superata la metà, andrà meglio” oppure un più generico “più avanti andrà un po’ meglio”.
Allora tengo duro, a fronte anche della mia incapacità di lasciare i libri incompiuti.
Ma non è andata molto meglio. L’ho trovato comunque lento, troppo lento, fino alla fine.
Lady Chatterley, il personaggio femminile indiscusso (aspetto già chiaro dal titolo), è, a mio avviso, discutibile: non se ne coglie un vero spessore “caratteriale”. Lawrence, l’autore, ha impiegato un’infinità di parole per descrivere il suo rapporto con il marito disabile (su una sedia a rotelle a seguito ad una ferita in guerra), dal quale non potrà avere figli, mentre per lei la maternità risulta un vero e proprio bisogno. Come anche sono state utilizzate tante, troppe parole, per descrivere le interazioni sociali dell’epoca. Troppe parole, appunto, un’esagerazione, che non forniscono comunque un quadro chiaro di nessun aspetto, ma solo un quadro generale, senza cogliere una vera introspezione come neppure una “fotografia” chiara del contesto politico / sociale. Per non parlare della storia adultera tra Lady Chatterley ed il guardiacaccia. Lei è un andirivieni di indecisione, ha rapporti incestuosi con quest’uomo, inizialmente non è innamorata di lui ma continua a spingersi a lui, senza che se ne capiscano le motivazioni. Ad un certo momento, di punto in bianco, lei è innamorata persa, prova degli orgasmi sconvolgenti e rimane incinta. Boh….
Parliamo del guardacaccia / guardiaboschi: caratterialmente introverso e di poche parole, i suoi rapporti sessuali vengono descritti come animaleschi, in cui pare che il suo piacere sia prioritario rispetto quello della concubina. Ma poi Lawrence gli fa “dire” delle parole sensibili. Tale atteggiamento viene motivato dal suo desiderio di non legarsi umanamente ad alcuna donna, per colpa della sua ex moglie, che tanto ex non è.

No, nella seconda metà del libro la trama non migliora, come neppure nell’ultimo terzo o nell’ultima pagina.
Salvo solamente alcune frasi, che non escludo di utilizzare in futuro come spunto di riflessione.
Vi prego di imparare dagli errori altrui (sto parlando di me, purtroppo)… se, stoltamente, vi approcciate a questo libro, fermatevi ed impiegate meglio il vostro tempo!

Un pensiero su “Le troppe parole de “L’amante di Lady Chatterley”, D. H. Lawrence

  1. Pingback: “Visto non si stampi” al Circolo dei Lettori – smicol

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...