8 Marzo: Voglio e NON Voglio

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Oggi non voglio festeggiare, in realta’ mi pare che non ci siano i presupposti per festeggiare il mio essere donna neppure nel resto dell’anno. Purtroppo, nella nostra società, essere donna è troppo spesso associato ad eventi negativi e traumatici; siamo soggette a discriminazioni e soprusi, sottoposte a violenze fisiche e psicologiche.

femminicidio 1

 

La mia identità di donna è ancorata allo status di moglie e madre, come se sposarsi e procreare non fosse la risposta ad una scelta consapevole basata sulla storia personale , bensi’ un percorso obbligato volto a mostrare lo status di donna realizzata e appagata.

Non voglio la mimosa, non voglio i tuoi auguri, non voglio essere portata fuori a cena, non voglio essere trattata da principessa l’8 Marzo, ma pretendo che tu mi rispetti ogni giorno della mia vita.

Non sono una principessa, non sto cercando il principe azzurro, chiedo di poter accedere alle stesse opportunità degli uomini:

Voglio potermi vestire come mi va, senza essere accusata di voler catturare lo sguardo maschile nel mio decolte’ .

Voglio essere scorbutica e noiosa senza che mi venga chiesto se, per caso, sono “in quei giorni lì”.

Voglio potermi arrabbiare senza essere bollata come frigida, invitata “gentilmente”a fare più sesso.Essere donna non e’ sinonimo di dolcezza , remissivita’ e sottomissione.

Voglio poter essere grintosa ed autonoma senza essere additata come “maschiaccio”.

Voglio poter chiedere aiuto senza poi sentirmi dire “già … voi donne fate tanto le fighe indipendenti e poi, senza noi uomini, non sareste in grado di far nulla”.

Voglio non essere obbligata a lavorare il doppio per ottenere la metà.

Voglio poter guadagnare più del mio uomo senza sentirmi in colpa perché la sua virilità vacilla.

Voglio che una donna non si senta obbligata a stare con un uomo che la maltratta perche’ pensa di essere lei sbagliata e di meritarsi il suo disprezzo e la sua violenza fisica e psicologica.

Voglio che una donna quando abbandona l’uomo che le fa del male, trovi nella societa’ il supporto necessario per poter ricominciare.

Voglio non essere additata come zitella solo perché non ho accettato di vivere accanto ad un uomo solo per non stare da sola.

Voglio non dover aver paura a rientrare da sola a casa, di notte.

Voglio che ogni donna rammenti il “perché” è stata istituita questa giornata e la commemori con uno spazio di pensiero silenzioso che confermi la consapevolezza di dover lottare tutto l’anno per la sua dignita’ e per un posto al sole.

Voglio che ogni donna non si accontenti di una serata di eccessi per recuperare a 364 giorni di prigionia.

Voglio donne appagate, stimate, comprese e difese, sempre.

Voglio che le donne si approprino della loro la meta’ del cielo e la gestiscano.

8marzo

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