“RICETTARIO PER VIVERE FELICI” Curtiss Ann Matlock

Coppia di cavalli

Trovo nel percorso di lettura spunti di riflessione che mi portano ad evolvere, pagine che vorrei rileggere più volte perché hanno fatto “risuonare” qualcosa in me ; altre che vorrei piuttosto dimenticare o, perlomeno, accantonare. In ogni libro, comunque, confido di ricevere qualcosa fino all’ultima parola e per questo non ne lascio mai in sospeso alcuno.

Considero “Ricettario per vivere felici” una via di mezzo: si è fatto leggere senza intoppi, ma non mi ha convinta nel profondo. Mi ha lascianto in attesa, ma non quel sospeso che ti porta a ragionare e ad approfondire , anzi e’ una disattesa.

Ridondante sotto alcuni aspetti, ad esempio nel descrivere ripetitivamente il rapporto fra la giovane protagonista, Corinne, la madre e la zia. Ruotano, nel contempo, troppi personaggi secondari, molto presenti ma poco descritti e caratterizzati: a tal punto che , leggendo alcuni nomi che si affacciano nelle 342 pagine, mi sono chiesta ” ……e questo? che ruolo ha?”, proprio non lo ricordavo!

Nonostante cio’ ho elaborato, attraverso la lettura, piccoli spunti di riflessione:

“Forse scriverò a Babbo Natale per chiedergli un marito” disse
“Per questo, devi andare a pregare in ginocchio in chiesa, ragazza mia” ribatté Winston (pag.89)
Questo passaggio mi porta indietro nel tempo, anche se le parole utilizzate non sono proprio le stesse (… credo che chi era presente sa a cosa mi sto riferendo)
… Chissà a quante altre donne è successo …
Ancora oggi sorrido ripensando a quell’occasione ed è uno degli aneddoti della mia vita che racconto piacevolmente.

“Chiedi e ti sarà dato, mia cara. Non puoi ottenere ciò che vuoi senza chiederlo …” (pag. 89)
… ecco, questo è uno degli aspetti che frega noi donne, soprattutto nelle relazioni con gli uomini. Sarà perché la società e la storia ci hanno insegnato a contare quasi esclusivamente sulle nostre forze, sarà perché siamo cresciute ascoltando favole con principi azzurri belli e buoni che corrono , anche non richiesti, a salvare la dolci fanciulle . Per cui mi sento di consigliare alle mamme : ” Non esaltate troppo nei vostri racconti queste figure edulcorate, non create false aspettative che procureranno gravi disillusioni alle voste bimbe”

“ … non era il caso di tagliarsi il naso per fare il dispetto alla faccia …” (pag. 290)
…da collegare, non casualmente, al punto precedente
Questo è un detto che ha diverse modalita’ di presentazione ( ne conosco di pu’ crudi e chiari), ricollegabili all’essere donna. Indispettite per un atteggiamento maschile che riteniamo scorretto nei nostri confronti, tendiamo a dare risposte comportamentali che, inesorabilmente, ci si ritorceranno contro anziche’ colpire il bersaglio .

Sì , noi donne possiamo essere anche così contorte, fa parte del nostro fascino .

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