Lo spirito di Barbara Garlaschelli

Nata donna, diventa disabile per un nefasto incidente in mare che le causa una lesione midollare all’altezza della 5° vertebra cervicale e, non paga di due fattori che la posizionano in una situazione di per sé doppiamente faticosa per il raggiungimento di un sereno equilibrio personale e sociale, si scopre scrittrice e ben sappiamo che investire nella cultura raramente porta alla stabilità economica.

Beh, diciamo che la sorte non è stata benigna con Barbara.

Forse però questo capriccioso destino ha plasmato un’ottima creta e ha portato alla luce nuove opportunità. Forse Barbara non sarà d’accordo con me e quando leggerà queste parole avrà pensieri colorati nei miei confronti, pensieri che le derivano da quella vena ironica che la contraddistingue. Sono pronta a correre il rischio perché la stimo ed un confronto con lei per me sarebbe stimolo di crescita.

Le ferite al suo corpo, che si rispecchiano con delle profonde cicatrici nell’animo, hanno contribuito a svelare quel forte valore spirituale che avvolge anche le persone che le stanno accanto e le vogliono bene, creando una catena di positività che da lei parte e a lei ritorna .
Così l’ha trovata l’amore: un amore dolce, accudente, avvolgente ed ironico , quello del Poli. Ho avuto il piacere di conoscerlo e la dolcezza del suo essere è quasi disarmante.

Questi presupposti servono a comprendere le parole che, partendo dal cuore, si scrivono da sole:
Barbara cara, io ti invidio

Non hai avuto una vita facile, ma la stai percorrendo a “muso duro” e sguardo alto, anche quando il tuo corpo non collabora; ti invidio perché hai la forza di lavorare e lottare per ciò che sei e per ciò in cui credi.

Garantisco che la mia è un’invidia “sana”, un incentivo.

Forse il 28 marzo*, quando ti incontrerò alla presentazione del tuo nuovo libro “Non volevo morire vergine”, mi confrontero’ con te su questa mia definizione: L’invidia come possibilita’ di condividere, comprendere e raggiungere.

Non volevo morire vergine

* La presentazione del 28 Marzo è così organizzata:
■ ore 18.30 ▪ firma delle copie del libro alla Libreria “Il ponte sulla Dora” (Via Pisa 46, Torino)
■ ore 21.00 ▪ reading musicale dal libro con l’autrice e la fisarmonicista Stefania Carcupino al Centro Studi Sereno Regis (Via Garibaldi 13, Torino) . La festa proseguirà con la musica degli Arcote.

Chiudo facendovi un appello:

” Venite all’incontro, fatelo con semplicita’ e preparatevi a conoscere una donna speciale. Barbara va letta nei suoi libri ma riserva simpatiche sorprese anche per chi ha l’opportunita’ di conoscerla personalmente … “

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