“Poesie antirughe” Alessandra Racca

Alessandra Racca

Se non ricordo male, ho incontrato Alessandra solo una volta, una sera per la precisione, a casa di sua sorella Serena.
Serena la conosco molto meglio, abbiamo lavorato insieme, per alcuni anni, nello stesso ufficio, anche se con mansioni differenti. E devo proprio ringraziare Serena se nella mia libreria c’è “Poesie antirughe”, del quale regalò una copia ad ogni collega il Natale dell’anno in cui venne pubblicato. Lo so, è passato un po’ di tempo, ma devo ammettere che, pur leggendo ogni genere letterario, tendo a procrastinare i libri di poesie, come quelli di storie brevi, perchè sono troppo “veloci”, mentre io preferisco conoscere “lentamente” i personaggi per poter intrecciare le nostre vite durante una narrazione più lunga.

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Confesso però che “Poesie antirughe” è stata una bella scoperta. Pur trattandosi di un libro di poesie, si discosta completamente dall’idea, tanto comune quanto errata, che le poesie siano delle opere retrò, lontane dalla nostra realtà e che debbano per forza essere spiegate per poter essere capite. Alessandra ha narrato in poesia stralci di vita contemporanea, così vicina e così reale, da coinvolgere completamente il lettore, scrivendo anche, ad esempio, di panni stesi, del frigorifero, della sporcizia ed anche, sì, degli organi genitali.

…semplicemente grandiosa nella sua ironia e nella sua bravura nell’incorniciare la nostra contemporaneità….

 

 “OROLOGIO BIOLOGICO DRAMA: PARTITURA PER DELIRIO DI MATERNITA'”

“PRIMO MOVIMENTO

CORO: Tic tac tic tac

L’UTERO A ME: hei, c’è tanto posto qua…
IO AL MIO UTERO: si sta così bene soli soletti noi due, no?

IO A LUI: il mio utero dice che si sente solo
LUI A ME: invitiamo qualcuno a cena?

MIA ZIA: ormai hai l’età
GIGLIOLA CINQUETTI: non ho l’età

UOMINI ANZIANI AL BAR: fanno figli a quarant’anni e poi si lamentano
DONNE ANZIANE AL BAR: ma chi te lo fa fare, viaggia, fai carriera, divertiti!

UN’AMICA: pensaci bene
UN’ALTRA AMICA: non pensare, fai
MIA MADRE: fai tu

SECONDO MOVIMENTO

CORO: tic tac tic tac

LA MIA AMICA A ME: sono terrorizzata, il mio orologio biologico è diventato una bomba a orologeria!
LA STESSA AMICA AL FIDANZATO: di cosa ti spaventi? E’ solamente un orologio biologico: non una bomba a orologeria!

MIO PADRE: i figli vanno mantenuti
UN PUBBLICITARIO DI PASSAGGIO: un figlio è per sempre
UN DATORE DI LAVORO: un figlio è per sempre, il tuo contratto no

IL COLLEGA: le donne senza figli sono strane
IL COLLEGA (GIORNO MEDESIMO DELL’AFFERMAZIONE PRECEDENTE): con quelle della tua età non si può lavorare, appena le assumono vanno in maternità

MIA ZIA: sposa uno ricco, è l’unica
BERLUSCONI: fà come dice tua zia
CGIL, CISL E UIL: dicono qualcosa ma non sento

LE DONNE IN PIAZZA: se non ora quando?
IO ALLE DONNE IN PIAZZA: vi ci mettete anche voi?

BRUNETTA: bamboccioni

TERZO MOVIMENTO

CORO: tic tac tic tac

IO DI BUON UMORE: perchè no?
IO DI PESSIMO UMORE: perchè mai!

LUI: non è il momento
IO: sento che è venuto il momento
IL MIO UTERO: wow, è il mio momento?
IO E LUI ALL’UTERO: datti una calmata

UN’AMICA: non c’è il momento giusto
UN AMICO: succede…
UN’ALTRA AMICA (IN LACRIME): merda, è successo

CORO: il mondo va avanti così
IO: fermatelo

UN’AMICA: io non sono come quelle donne che
UN AMICO: io non sopporto le donne che
CORO DELLE AMICHE: non capisco gli uomini

QUARTO MOVIMENTO

CORO: tic tac tic tac

IL VATICANO: Vergine Maria, madre di Dio
MARIA: no comment
DIO A EVA: con dolore partorirai i tuoi figli
LA MIA AMICA EVA: figli non se ne parla, al massimo mi prendo un cane

IL MIO CANE: bau

ULTIMO MOVIMENTO

CORO: tic tac tic tac

MIA ZIA: perchè vai in giro senza orologio?
IL MIO UTERO: tic tac tic tac
IL MIO CONTRATTO DI LAVORO: tac tac tic tac
LUI A ME: vuoi un Tic Tac?
BRUNETTA: siete la peggiore Italia

LA BOMBA A OROLOGERIA DELLA MIA AMICA: bum!

Con:
L’allegro coro delle voci che popolano il mio utero
Si ringrazia:
Il Ministro Brunetta, per il suo fondamentale contributo

Nessuna primipara attempata è stata torturata per scrivere questa partitura.”
(pagg.35/38)

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