“Le case e le cose” Compagnia di San Paolo

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In una Torino che si sta splendidamente muovendo allontanandosi, seppur lentamente, dal suo passato tristemente vincolato a doppia mandata, ma fortunatamente sempre più lontano, di figlia unica di mamma nota: la Fiat (ormai FCA, da quando è stata definitivamente esternalizzata fuori dai confini Nazionali), la Compagnia di San Paolo continua a dimostrarsi un importante ed imprescindibile perno di questo percorso culturale cittadino.
Con il passare degli anni ho avuto modo di apprezzare direttamente diversi progetti ideati o promossi dalla Compagnia di San Paolo (un paio d’anni fa vi parlai di uno di essi, il Progetto HOUSING, in occasione della decorrenza del decennale) ed oggi desidero parlarvi di “Le case e le cose”, temporanea nata grazie all’appassionato e certosino lavoro delle dipendenti dell’Archivio Storico della Compagnia e tenutasi nei suoi locali, siti in piazza Bernini a Torino.

Punto di partenza e fulcro sono i documenti dell’Archivio Storico legati all’emanazione delle leggi razziali del Novembre 1938. La bellezza di questa mostra è che i documenti sono la base di questa esposizione, fornendole una connotazione storica ed oggettività, ma questi aspetti cedono quasi subito il passo all’empatia. Ci si ritrova davanti ai destini incrociati delle persone, private delle loro case e degli oggetti che rappresentano la loro quotidianità, essenza della vita stessa. I deportati ed i fuggiaschi che, riusciti a sopravvivere alla guerra, sono tornati per cercare di riappropriarsi di una “normalità” perduta, scoprono che la loro resistenza deve continuare. Dopo essere riusciti a rimanere vivi, devono cercare di riappropriarsi della propria identità.

Il lavoro preciso effettuatto dalla Compagnia di San Paolo durante le confische ha facilitato la burocrazia di questa fase, ma il dolore no.

Ora come allora.

Potete immaginare l’emozione di chi, davanti a questi documenti, ritrova un pezzo della vita di un parente o di un amico, e quindi anche una parte della sua storia. Perché ciò che è stato influenzerà ciò che saremo.

Informatevi, leggete, guardate ed impedite agli errori del passato di ripresentarsi.

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