Progetto HOUSING: il coabitare che arricchisce

housing_porta-palazzoLuoghi Comuni – Porta Palazzo

Sono trascorsi 10 anni da quando il Progetto Housing è nato. Dieci anni di attività che, per maggiore semplicità, potrei riassumervi numericamente: 53 sono i mq dei bilocali nei Luoghi Comuni Porta Palazzo,18 mesi è il termine massimo in cui si può occupare gli appartamenti delle due strutture di locazione temporanea, tot milioni di euro utilizzati per ristrutturare la nuova Residenza Temporanea di San Salvario , etc … Sicuramente vi fornirei certezza, precisione, stabilità. Ognuno di noi ne ha bisogno, figurarsi coloro che, per svariate motivazioni, si ritrovano a dover affrontare un’urgenza abitativa. A loro i numeri non bastano, hanno bisogno della certezza di un tetto sopra la testa e la stabilità di un luogo da poter chiamare casa, anche se “solo” per un anno e mezzo.

housing_san-salvario_cucina-comuneResidenza Temporanea: Cucina comune – San Salvario

Vi voglio invece parlare di storie, profumi, emozioni e sensazioni, ossia il carburante che ci permette di sopportare anche i periodi più difficili ed altalenanti grazie alla consapevolezza di non essere soli ; lo farò utilizzando i 5 sensi.
Sento ancora con nitidezza il profumo dei biscotti leggermente bruciati che proveniva dalla cucina comune nella Residenza Temporanea di Via San Pio V, preparati da una donna sudanese: lei ha trovato un nido in questa struttura, insieme al marito ed ai figli di 4 e 2 anni, i quali sono stati, affettivamente parlando, adottati dagli altri condomini e da chi gestisce la struttura.
Che bellezza la musica classica che si sente dal ballatoio di accesso ad alcuni appartamenti abitati da musicisti che utilizzano anche un locale della scuola dell’infanzia sottostante per fare le prove, tutti insieme, una volta alla settimana.
E’ accattivante la dolcezza nello sguardo della giovane ragazza laureata in architettura, di cui non ricordo il nome (i nomi si confondono nella testa … succede così quando conosco molte persone in un breve lasso di tempo , mi focalizzo su un paio di nomi e tutti gli altri sono emozioni “innominate”), lei è una delle prime ad aver fruito del progetto di coabitazione nelle case popolari della ATC. Per lei la coabitazione non è stata una scelta obbligata, dovendo lasciare la residenza universitaria, ma consapevole, grazie al suo essere socialmente attiva nel corso di studi con progetti migliorativi anche per la vita di chi le sta accanto.
Riassaporo il piacere del pezzetto di pizza gustato durante il confronto con i gestori della Residenza Temporanea di Porta Palazzo, consapevole della passione che accompagna chi ha scelto questo lavoro e lo svolge come una missione piuttosto che come solo sostentamento.
Il calore delle mani che ho stretto è giunto dritto al cuore, accompagnato dalle frasi dolci e accoglienti che , pur nella discordanza di diverse realtà, trasformano in condivisione questo tratto di strada da percorrere insieme .
Nel salotto comune della realtà abitativa di Via Priocca l’accoglienza si apre anche verso gli autoctoni e vengono organizzati eventi aperti a tutti : spettacoli teatrali, concerti e reading , c’è una libreria comune che “vive” grazie al bookcrossing.

Progetto Housing: da necessità, virtù.

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Residenza Temporanea – San Salvario

I 10 anni di Housing

Facebook non è solo cazzeggio, selfie più o meno improbabilli o quant’altro di poco impegnativo ci possa essere per rallentare e rallegrare il vorticare dei mille pensieri che scaturiscono dagli impegni e dalle scadenze quotidiane.
Facebook è anche una finestra verso un mondo che potrebbe interessarci ma al quale,  per le più disparate motivazioni, non approdiamo autonomamente.  Ed è così che ho scoperto “HOUSING una nuova cultura dell’abitare”, arrivata quest’anno alla sua decima edizione.

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L’evento viene così descritto nella pagina a lui dedicata:
“Il Programma Housing della Compagnia di San Paolo è nato nel novembre 2006 per rispondere con progetti innovativi alla domanda abitativa di chi si trova in una situazione temporanea di vulnerabilità sociale ed economica e contribuire quindi alla definizione di una nuova cultura dell’abitare.”

Uno splendido incipit che mi spinge a voler conoscere da vicino il progetto, partecipando alla due giorni in programma per l’1 ed il 2 Dicembre.

Il palazzo con il piercing

Amo visitare le chiese, le ritengo dei musei dall’accesso gratuito (..a parte qualche rara eccezione…). Molte contengono dei veri e propri tesori artistici ed è per questo che ve ne voglio parlare singolarmente, ma non oggi.

Un giorno parlando con un’amica della Chiesa del Corpus Domini, che affaccia sull’omonima piazzetta a Torino, raccontando che bella scoperta fosse stata per me, la mia interlocutrice, non essendo certa di aver capito di quale chiesa stessi parlando, mi ha chiesto: “E’ quella di fronte al palazzo con il piercing?”
Lo so…a domanda non si risponde con un’altra domanda, ma è stato più forte di me: “Palazzo con il piercing?”, ho chiesto. E allora me l’ha descritto e mi ha detto come riuscire a vederlo, perchè proprio non avevo idea di cosa stesse parlando.
Dal momento che la chiesa del Corpus Domini mi piace molto, ci vado spesso. Alla prima occasione mi sono piazzata di fronte alla faccia, con il viso rivolto verso il comune ed ho alzato lo sguardo.

Palazzo con il piercing 1

Ed ecco il piercing: grande ed importate, proprio lì sull’angolo. Se non erro rimane all’altezza del 2° piano sopra i portici e, se non ci si sofferma per guardarlo, non è a “portata d’occhio”
Quindi sono andata a fare una ricerca su internet ed ho scoperto che è un’installazione del 1996, inizialmente “nata” come temporanea, ed è il frutto della collaborazione tra l’architetto Corrado Levi e il collettivo Cliostraat.

Il suo vero nome è “Baci Urbani“. Particolare, suggestivo, ma vorrei capire cos’ha ispirato Levi ed il Collettivo per creare un’opera così. Magari riuscirò a scoprirne il perchè e ve lo racconterò 😉