“Il Treno per la Felicità”

Il treno per la felicità

I ragazzi di Aladino sono persone speciali.
Essere affetti da patologie psichiatriche medio/lievi è un valore aggiunto, non un ostacolo. Purtroppo, per miei motivi di salute, mi sono presa un periodo sabbatico, ma essere volontaria nel loro laboratorio teatrale è un onore, non una fatica. Molte volte, alla sera, dopo una lunghissima giornata lavorativa sarei andata direttamente a letto a riposarmi ed invece non mi fermavo a casa, ma tiravo dritta in sede per le prove. A voi potrebbe sembrare strano, ma, terminate le due ore di lavoro con loro, mi sono sempre sentita rigenerata anzichè più stanca.
Semplicemente LI ADORO e loro contraccambiano l’affetto che provo e dimostro loro con gli interessi .

Il 22 Aprile alle ore 18,00 saremo in scena al Teatro Sant’Anna di Torino con il nuovo spettacolo: “Il treno per la felicità”. Il testo è nato da spunti scaturiti dal lavoro con i ragazzi ed è stato interamente scritto da noi volontari. Totalmente autoprodotto con entusiasmo e divertimento. L’ingresso è ad offerta libera.

Venite a vederci, siamo veramente bravissimi!

Torino Spiritualità 2017 ed i suoi volontari

Torino spiritualità 2017 B

Torino Spiritualità è piena di volontari, veramente piena. Non ricordo una presenza così massiva gli anni scorsi. La mia memoria è diventata un colabrodo? Erano nascosti come i topolini di Cenerentola, pronti a saltar fuori solo nel momento del bisogno? O magari ce n’erano effettivamente di meno? Sono quasi tutti giovanissimi e mi piace vedere i Millennials all’opera in un evento come questo. Mi fa ben sperare che il pessimismo che ogni tanto mi colpisce , quello che mi fa pensare che le nuove generazioni prediligano la vita virtuale a quella reale, non è propriamente fondato o comunque non sempre.
E’ anche grazie a loro, al loro lavoro volontario e non retribuito, che una manifestazione come Torino Spiritualità può esistere, come tantissimi altri eventi, per non parlare di innumerevoli servizi. Ripenso agli anni che ho dedicato al soccorso e all’assistenza in ambulanza, prima in Croce Bianca e poi in Croce Rossa. Ho incontrato persone splendide ed ho fatto esperienze indicabili.
Sarebbe bello però vivere in un Paese in cui si può scegliere il lavoro dei propri sogni, potendo basare su di esso il proprio sostentamento, vivere in un Paese in cui lo spirito di iniziativa e la buona volontà non vengano sfruttati.
Ammetto però che è anche bello vivere in un Paese in cui si ha ancora voglia di mettersi in gioco per migliorare la vita di tutti, indipendentemente dal tornaconto personale, soprattutto se non c’è alcun tornaconto.