Dott. Morte e l’empatia

Solo quando dipendi dagli altri, ti rendi realmente conto delle tue necessitá e, di conseguenza, di quelle altrui, se hai la fortuna (…o sfortuna?!!?…in questo caso il confine è realmente ed eccessivamente labile) di essere lucido a tal punto da avere la percezione di ció che ti accade attorno.
Dott. Morte non è il suo vero nome e, come potrete immaginare leggendo questo post, non é neppure l’artefice della mia dipartita. Come frequentemente mi accade, tendo a dare soprannomi alle persone; non so perchè, é nato come un gioco per poi diventare una mia caratteristica. Comunque dott. Morte é uno specializzando chirurgo, è suo compito farmi firmare, per l’ennesima volta, il consenso informato per l’intervento programmato per il giorno successivo. Errore uno: abbozza ai rischi davanti a mia madre, dandoli per scontati essendo io adulta, lucida e preparata e non tenendo in considerazione che, pur essendo io adulta,lucida e preparata, rimango comunque una figlia, sua figlia…quindi lei, com’è normale che accada, chiede chiarimenti e rassicurazioni proprio a lui, che non rammenta il significato di privacy e tanto meno di empatia, e, avvicinandosi drasticamente ad uno schech di Buzz, inizia con uno starnuto e si conclude con “…e poi la morte”. Posso dire che, dal vero ed in diretta, non è poi così comico…assomiglia di più ad una valanga vista a rallentatore.
Capisco la necessitá di preparare i pazienti al peggio e di mantenere un certo distacco per salvaguardare la propria salute mentale, ma strutturato così il consenso informato proprio non funziona…e ve lo dice chi è riuscita a firmarne piú d’uno con diversi medici per il medesimo intervento per poi ricadere in quella % di rischi talmente bassa che non é citata da alcuno perchè irrilevante, ma comunque mortale.
Sei belloccio, hai scelto una specialitá fighissima per cui bisogna essere veramente preparati  e cazzuti ( … permettetemi il “francesismo” 🙂 ) per entrarvi, fai parte di un’equipe all’avanguardia e che ti permette di fare esperienze che non potevi neppure sperare…ti prego però, non dimenticarti che sei un medico e non un macellaio e che davanti hai una persona e non un quarto di bue da tagliuzzare per preparare manicaretti prelibati…