“Il mondo è dei curiosi di professione” (da “Miracolo italiano” del 7/08/2016 – Radio2)

Casa mia è piena di fogli, foglietti, block notes, quadernini, su cui appunto ciò che ascolto, osservo e provo. Non sempre sono parole che avranno un proseguo reale, ma rappresentano degli spunti che ho la necessità di appuntare per evitare che cadano nel “dimenticatoio”.
“Miracolo italiano” è uno splendido contenitore di spunti di riflessione, è un vero miracolo che esista un programma (… probabilmente esiste solamente perchè è radiofonico …) che riesca con ironia e divertimento a far riflettere, facendo cultura con umiltà. Proprio oggi mi è capitata in mano una delle tante annotazioni che mi hanno colpito dal miracoloso programma ed è una di quelle che, probabilmente, mi rappresenta maggiormente:
“Il mondo è dei curiosi di professione”.
La curiosità è la benzina che ci permette di andare avanti, di guardare al domani con uno scopo. Fornisce stimoli, ci traina nella ricerca delle risposte alle domande che nascono naturalmente dentro di noi. Non importa da dove nascono i quesiti: cuore, testa o da quella che definiamo anima.
L’assenza di curiosità è mancanza di movimento, è come acqua stagnante ( … e qui, automaticamente, nella mia testa risuona la canzone di Daniele Silvestri). Curiosi si nasce, ma mi piace anche pensare che si possa essere educati alla curiosità, al porsi domande. Sarebbe splendido che molti imparassero ad essere dei curiosi di professione, in un mondo in cui , purtroppo, c’è ancora troppa gente che ha solo risposte.

Domande_SI_NO